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Viviamo un periodo storico di cambiamento, tutto deve essere ripensato, dalle istituzioni che governano il mondo ai rapporti diretti tra gli stati, squilibri tra regioni del pianeta inficiano una corretta concorrenza di mercato, questo è ciò che ci hanno raccontato per giustificare il sistema liberista, e per continuare ad approfittarsi della posizione dominante.

C’è molto da fare, sono cambiate le cose rispetto al xx secolo, con 2 guerre mondiali ed una guerra fredda finita nel 1989, con la globalizzazione abbiamo sperato che il compromesso sostituisse le armi, ma le produzioni di armi generano grandi profitti e va da sé che alimentare tante piccole guerre rendono di più di una ulteriore guerra mondiale, e così è stato e continua ad essere.

Gli attori sono cambiati forse in peggio, in assenza del rinnovamento delle istituzioni con regole adeguate all’oggi, il mondo e in movimento, tutto cambia, le tecnologie cambiano, la mobilità sta cambiando, la vita stessa nei ritmi, nei tempi, nell’ appartenenza, nell’ideale, con prospettive sconosciute che provocano tensione e muri a difesa dell’oggi.

Il mondo è in movimento, le genti hanno l’opportunità di apprendere stili di vita a loro sconosciuti, ed hanno la possibilità di confrontarsi e di scegliere a quale futuro ambire, grazie alle tecnologie che si evolvono in continuo.

In mezzo a questo turbinare, il caos offusca la possibilità di immaginare il futuro, personaggi retrò governano le sorti odierne della nostra esistenza, alcuni malati di onnipotenza, altri con tendenze dittatoriali, altri sono monarchie eterne, che perseverano con modi integrali il loro agire, altri ancora avendo scoperto il capitalismo in tarda età, ne adottano a sistema l’essenza pur affermando la loro avversione, e non solo ma si rifanno ad una forma coloniale che non si limita a costruire infrastrutture per depredare meglio, stile GB, ma acquistano territori comprensivi di esseri umani, potremmo identificarne in una nuova forma di schiavismo coloniale.

La lunga marcia dell’umanità e costellata di percorsi schizofrenici, corsi e ricorsi storici, l’insieme Vs l’individuale, e se non bastasse, dobbiamo porre rimedio al danno che la nostra stessa esistenza si è autoprocurata con il proprio stile di vita, stile di vita non uniforme ovunque, c’è chi e vittima due volte ed è incolpevole di questa realtà.

Non è possibile perseguire l’equità se nel sistema si concepisce prevaricazione e abuso come conseguenza naturale dell’essere.

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Informazioni su casar46

Rispetto le leggi, penso, leggo, dipingo, e sogno un mondo degli uomini, dove l'equilibrio tra l'essere e l'avere sia umanamente equo. Dove a tutti sia data una possibilità per esprimersi e per modellare il proprio futuro.
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