Quando Diritto e Giustizia seguono strade divergenti, e il BuonSenso e in Stand By .

19/11/2014

Eternit, pg Cassazione: "Reato prescritto, condanna da annullare" 

La prescrizione nell’ordinamento penale italiano indica l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo.

Previsione normativa[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l’art. 157 del codice penale italiano, il tempo necessario a prescrivere un reato varia in considerazione della pena stabilita. I reati per i quali è prevista la pena dell’ergastolo non sono prescrittibili.

L’art. 157 del codice penale, modificato dalla legge 5 dicembre 2005 n. 251, prevede che la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria.

Ebbene oggi si e stabilito che i morti passati e quelli futuri non determinano una prosecuzione degli effetti di una deliberata e conosciuta azione criminale, ma se il veicolo che ha prodotto quegli effetti e lontano nel tempo ed e stato fermato, quello e l’anno zero da cui decorre la prescrizione.

Leggo da Repubblica di TO: La relazione dei fatti che risalgono al 1966 (ci sono stati oltre 40 anni di ricostruzioni dei fatti) è affidata alla relatrice Piera Maria Caprioglio. Secondo le indagini che ha portato avanti nel tempo il procuratore Torino, Raffaele Guariniello, insieme ai pm Gianfranco Colace e Sara Panelli, i massimi vertici di Eternit erano a conoscenza, almeno dagli anni ’70, che l’amianto provocava malattie letali ma, secondo i giudici di primo e di secondo grado, avrebbero scelto con consapevolezza di proseguire nelle lavorazioni nocive.

Nel corso della requisitoria il Pg ha evidenziato le discrepanze tra la sentenza di primo e di secondo grado. “La divergenza -ha detto- è sul momento consumativo del disastro. In primo grado si è detto che il disastro cessa quando la bonifica degli ambienti è stata interamente completata; in secondo grado i giudici hanno detto che il disastro termina nel momento in cui non ci saranno morti in eccedenza sostenendo, in pratica, che finchè dura la malattia dura il disastro”.

Mi viene spontaneo pensare che disquisire tra dove s’inizia a contare la prescrizione, anziché contare i morti sapendo che l’evoluzione di questo male il mesotelioma pleurico, sia il frutto illusorio di una degenerazione del buon senso, pare a me ed a tanti di buon senso, evidente che gli effetti di questo crimine hanno tempi lunghi, e quante morti dovremo ancora attribuire ad un non colpevole perché prescritto?

Forse si rispetterà un Diritto ma non si persegue Giustizia.

Un reato rimane sempre un reato, e non può essere prescritto da nessuno.

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Rispetto le leggi, penso, leggo, dipingo, e sogno un mondo degli uomini, dove l'equilibrio tra l'essere e l'avere sia umanamente equo. Dove a tutti sia data una possibilità per esprimersi e per modellare il proprio futuro.
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